Le nostre Storie

Contributi dal Mondo

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Regno Unito – 17-03-2020

“Abbiamo appena mandato £250 (circa 268 euro) per il Centro a Gerusalemme. E’ una donazione dalle volontarie del Galles”


Italy – 29-11-2019 – “Together …Seeds of Peace”

The invitation card contains a meaningful design: “The tree of peace” which was done by Francesca Di Pietro, of Colgna Spiaggia (Italy), 12 years old.

More than 170 people from the province of Teramo, Pescara and from nearby territories gathered together for a dinner for a cause entitled “Insieme.. Semi di Pace” (Together… Seeds of Peace) last November 29, 2019.
The event was organised and promoted by the Focolare movement with the collaboration of Associazione “Città Aperta” (Open City Association) which aims to collect funds for the International Center for Unity and Peace Jerusalem.
“The nigh was sealed by mutual hospitality and of benevolence among the adherents of this initiative, because already here, and not only in the Holy Land, a model of a united society in the spirit of universal fraternity: ‘Together… Seeds of Peace’ and hope.”


Repubblica Ceca – 19-11-2019

“La notizia del Collegamento CH del 23 febbraio 2019 sul Centro del dialogo e pace a Gerusalemme ci ha portato tanta gioia e si è iscritta nei nostri cuori. In seguito, fra alcuni membri dell’Opera che quest´anno hanno un giubileo, (cioè compiono gli anni “rotondi”, come si dice qui, di 40, 50, 60, 70…), è nata la proposta di approfittare di quest’occasione per vivificare la vita della comunità e festeggiare il totale dei 19 giubilati insieme, in due gruppi: a Praga nella Cittadella Il Patto ed a Brno presso il focolare. E poi l’idea: invece dei regalini, offrire a tutti la possibilità di contribuire, anche con piccole somme, alla costruzione del Centro a Gerusalemme. L’idea è stata accettata con grande gioia. In quei giorni, ci è capitato fra le mani un segnalibro di Gerusalemme, con il disegno della località del Centro ed una citazione delle parole di Chiara del 1960, a proposito della scaletta. Ancora in tempo siamo riusciti a farlo stampare in ceco, aggiungendo anche il numero di un conto bancario per raccogliere i contributi. Nel programma della festa è stato inserito un momento di presentazione del progetto e sottolineato la sua importanza. Un ospite, che ci conosce poco, ebrea di origine, prendeva delle note e faceva le foto con tanto entusiasmo…
Ispirati dall’evento, alcune persone volevano parlarne anche nelle prossime Mariapoli. E così, finora abbiamo raccolto 1.586,- Euro che il 15 Novembre 2019 abbiamo mandato sul conto bancario riportato sul vostro web. È una goccia, sí, ma crediamo e preghiamo che i cerchi intorno alla pietra buttata nell’acqua si allarghino al piú lontano possibile.”


Francoforte (Germania) – 30-08-19

“Cari Amici, il 15 maggio scorso vi ho inviato 150 euro via trasferimento bancario. Essi provengono da una donazione di due amici musulmani della Germania che hanno voluto contribuire alla realizzazione del Centro per l´unità e la pace a Gerusalemme, appena ne hanno sentito parlare attraverso la notizia del Collegamento.”


Switzerland – 08-2019

28-08-2019: “Good morning! We are a group of young people (between 20-25 years old) from Switzerland and take part in the Focolare Movement. With interest we saw your project when it was broadcasted on the Collegamento CH earlier this year. As a group, we have been financially supporting the international Youth Genfest in Manila with funds that we collected by singing in different churches and collecting money. As the Genfest has ended last year. We were looking for a new project to support. Now, is it correct that you still need money for your center? What is the current situation in terms of planning/construction (this way we can also present the project adequately in the churches). Let us know. Thank you for your answer!”
21-09-2019: “Thank you very much for your information! We have therefore decided to support your project financially with the money that we receive from playing in the 3 churches. Now, tomorrow is our first singing”
29-10-2019: “Just to keep you updated: We have successfully collected money in the two churches!”


Århus (Danimarca) – 11-04-2019

Sabato 6 Aprile avevamo incontro con un gruppo che vuole vivere la spiritualità dell’unità a Århus, una città in Danimarca. Loro vogliono fare qualcosa di concreto insieme per aiutare il nostro movimento, e per questo hanno deciso di dare ogni volta che ci incontriamo soldi per il progetto del centro a Gerusalemme. Non hanno tanti soldi, ma abbiamo detto che tutto, anche le cose piccole, possono aiutare. Hanno pensato di dare questi soldi 3-4 volte all’anno, da incominciare da maggio.

“Last Saturday, 6th of April we had a meeting in a group that lives the spirituality of unity in Århus, a town in Denmark. They want to do something concrete together to help our movement, and therefore they have decided to give money each time they meet for the project in Jerusalem, the Dialogue and Unity Center. They don’t have much money, but we think that also the little things can help. They want to give the money 3-4 times a year, and will begin in May 2019.”

 

“Chiara Lubich Città Mondo”

“Chiara Lubich Città Mondo” 1600 900 admin

 

Feb. – Mar. 2020 – L’appello all’unità lanciato da Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari, arriva fino alla città che più di tutte incarna l’incontro tra popoli, culture, e religioni diverse. A Gerusalemme la Custodia di Terra Santa ospita – riadattata – la mostra dedicata al centenario della sua nascita ed allestita a Trento, curata dal Centro Chiara Lubich in collaborazione con la Fondazione Museo Storico del Trentino.

LUIS RIERA, Ufficio Tecnico Custodia Terra Santa – “Una mostra che ha un’area di circa 200 mq. La mostra originale – quella di Trento – è di circa 1000 metri quadri. Noi, come Ufficio Tecnico, abbiamo fatto da ponte tra la Custodia – che ha accolto la mostra – e i curatori in Italia.”

Riferimento della spiritualità di Chiara Lubich è il passaggio del Vangelo di Giovanni in cui Gesù prega il Padre “perchè tutti siano una cosa sola”: un messaggio – indirizzato anche a persone che non hanno un credo religioso – rivolto alle diverse tipologie di visitatori che parteciperanno alla mostra, aperta per due settimane.

YISCA HARANI, Insegnante – “Voglio portare qui un pubblico ebraico perchè voglio che sappiano che queste cose esistono. Solitamente i media sono concentrati solo sui conflitti, sui contrasti tra le persone. E’ cosí rassicurante, rivitalizzante, vedere che c’è collaborazione, che ci sono persone che agiscono con coraggio. Senza essere “naif”, ma rimanendo molto realisti: viviamo in un luogo pieno di conflitti, e anche in mezzo questi conflitti dobbiamo trovare sentieri comuni per cooperare.”

Divisa in quattro parti, tra immagini e materiale video, la mostra “Chiara Lubich Città Mondo” rivela anche il legame che Chiara Lubich aveva con la Terra Santa, nonostante l’avesse visitata una sola volta nel 1956: anche qui si è diffuso il movimento dei Focolari, fin dagli anni ’70.

Fr. FRANCESCO PATTON, ofm, Custode di Terra Santa – “Nel corso della mia vita ho avuto l’occasione di incontrare e salutare Chiara Lubich brevissimamente durante una delle sue visite a Trento. Sono contento che la Custodia di Terra Santa possa ospitare questa mostra, e sono ancora più contento che lei ricordi a un tempo come il nostro e ad una terra come la nostra il valore dell’unità.”

CLAUDIO MAINA, Co-responsabile Movimento Focolari in Terra Santa – “Legato a quella visita di Chiara nel ’56 c’è anche l’idea di avere un luogo fisico a Gerusalemme che testimoniasse che l’unità è possibile. Poi con il tempo quest’intuizione si è precisata nel progetto di un Centro Internazionale per l’Unità e la Pace: è un progetto che stiamo portando avanti e che speriamo presto di poter realizzare. Se c’è un luogo dove ha senso essere una presenza di unità è proprio Gerusalemme.”

Original post published in cmc-terrasanta.org

 

Arriva a Gerusalemme la mostra su Chiara Lubich

Arriva a Gerusalemme la mostra su Chiara Lubich 1002 340 admin

 

Feb.- Mar. 2020 – Inaugurata nella Città Santa la mostra “Chiara Lubich Città Mondo”, prima tappa delle sezioni internazionali, con una sezione dedicata al viaggio di Chiara Lubich del 1956.

“Non credevo che Gerusalemme e i Luoghi Santi avrebbero inciso così sul mio animo (…) ogni pietra diceva una parola, molto di più di una parola, cosicché, alla fine, l’anima era tutta inondata, tutta piena della presenza di Gesù̀”[1].

Chiara Lubich esprime in una intensa pagina di diario l’esperienza dell’unico viaggio che ha fatto a Gerusalemme e in Terra Santa nel 1956. A ricordo ci sono diverse fotografie in bianco e nero, un video-giornale, ma la testimonianza più grande è la presenza attiva della comunità dei Focolari in questa città che proprio oggi, 29 febbraio 2020, inaugura presso la Curia della Custodia di Terra Santa la mostra “Chiara Lubich Città Mondo”, aperta fino al 14 marzo prossimo. L’esposizione riproduce quella attualmente aperta al pubblico presso le Gallerie di Piedicastello a Trento (Italia), curata dal Centro Chiara Lubich in collaborazione con la Fondazione Museo Storico del Trentino.

Si tratta della prima delle sezioni internazionali che, nell’anno dedicato al centenario di Chiara Lubich, si ripeteranno anche a Città del Messico, Sidney, Mumbai, San Paolo, Algeri e Nairobi. Un primato simbolico, questo di Gerusalemme, città-culla delle tre grandi religioni monoteiste, casa per molti popoli. Qui la comunità dei Focolari è presente dal 1977 con il mandato di contribuire a realizzare quell’unità che, proprio in questa terra, Gesù aveva chiesto al Padre.

Anche a Gerusalemme il percorso espositivo della mostra, riproposto in un formato ridotto e riadattato, racconta i momenti significativi della vita della fondatrice dei Focolari, il suo pensiero e la sua opera, attraverso documenti, scritti autografi e materiale fotografico. Ma questa edizione ha una sua specificità, offerta solo a chi la visita qui: una sezione dedicata al rapporto tra la fondatrice dei Focolari e Gerusalemme, come spiega Claudio Maina co-responsabile dei Focolari in Terra Santa. “Abbiamo voluto portare a Gerusalemme questa mostra per far conoscere più in profondità la vita, la spiritualità e l’opera di Chiara, ma anche per testimoniare il rapporto che l’ha legata a questa città. In realtà, Chiara è stata a Gerusalemme una sola volta e per pochi giorni. Ma da quel viaggio ha avuto inizio una storia che continua fino a oggi: anche in Terra Santa, infatti, oggi ci sono persone che hanno accolto la spiritualità di Chiara e la vivono”.

Una parte della mostra è dedicata anche al grande sogno di Chiara per questa città segnata profondamente da divisioni e ferite storiche: che nascesse un centro di spiritualità, studio, dialogo e formazione all’unità. “Un sogno, un’intuizione che via via si è precisata – racconta Terese Soudah – nel progetto del Centro per l’unità e la pace: progetto a cui da anni stiamo lavorando e che, malgrado tante difficoltà, va avanti e speriamo presto di poter realizzare”.

Tra le autorità presenti, il Nunzio e Delegato Apostolico a Gerusalemme, mons. Leopoldo Girelli, il rappresentante del Patriarcato dei Latini, Padre Stéphane Milovitch, direttore dell’ufficio dei Beni Culturali della Custodia di Terra Santa, oltre agli amici cristiani, ebrei e musulmani che compongono la famiglia dei Focolari in Terra Santa.

A causa dell’emergenza Coronavirus la delegazione italiana non ha potuto partecipare, ma si è fatta presente attraverso contributi video. Così il presidente della Provincia Autonoma di Trento Maurizio Fugatti, che ha augurato la miglior riuscita della mostra per poter portare nel mondo il messaggio che Chiara Lubich ha dato al Trentino e all’Italia. Il Custode di Terra Santa, padre Francesco Patton, ha espresso l’augurio che attraverso questa mostra la spiritualità di Chiara ricordi a questa terra così travagliata il valore dell’unità, frutto della preghiera di Gesù, ancora così attuale.

In un messaggio video, Anna Maria Rossi e Giuliano Ruzzier, curatori della mostra a Trento con Maurizio Gentilini, hanno introdotto il percorso espositivo: “Abbiamo pensato a un progetto che non si limitasse soltanto alla città di Trento, ma, come è stato nella vita di Chiara, si allargasse fino agli ultimi confini della terra, comprendendo tutti e cinque i continenti”.

Al taglio del nastro il Nunzio, mons. Girelli, ha richiamato l’estrema attualità del messaggio di Chiara: “Qui a Gerusalemme potremmo invertire le parole del titolo della mostra e chiamarla: Chiara Lubich, mondo città, perché dal mondo questa mostra è giunta nella città per eccellenza, la città santa, la città dell’unità, della fraternità, del dialogo tra le religioni, tra i popoli”.

Stefania Tanesini

[1] Chiara Lubich, Scritti Spirituali/1: L’attrattiva del tempo moderno, Citta Nuova Editrice, p.172-179

Original post published in www.focolare.org

 

Gerusalemme: La città di tutti

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Feb. 2019 – Dalle voci degli abitanti di Gerusalemme un punto di vista che scorge semi di speranza nella città più contesa al mondo oltre ciò che la cronaca ci consegna quotidianamente.

 

Terra Santa: Storie di dialogo

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Feb. 2019 – Anna Maria, Jessica e Talat: una testimonianza di amicizia tra fedeli delle tre religioni monoteistiche. Quando crollano i muri di diffidenza e pregiudizi, si sperimenta la possibilità di guardare al futuro con coraggio e speranza.